Genova, 12 Dicembre 2017 04.20





 
RIDICULARIA

 

Ridicularia

08
NOVEMBRE
2017
Articolo letto 18 volte

ENCICLICA “ALGARUM VERMORUMQUE AFFLICTATIO”

Le inaudite sofferenze delle alghe e dei vermi, rinchiusi in ambiti ristretti come fosse e pozzanghere non possono essere ignorate dallo sguardo benigno della nostra misericordia nonché amorevole letizia, e richiedono pertanto la nostra paterna cura e benedizione.

Queste creature minacciate dal malvagio espandersi delle miniere di carbone che i bipedi egoisticamente sfruttano per scaldarsi d’inverno, produrre luce elettrica e cucinare la zuppa, sono al centro della nostra paterna sollecitudine.

Il nostro apostolico cuore sanguina considerando come le piccole creature non possono in alcun modo fuggire, come possono invece fare i bipedi che eventualmente fossero perseguitati dall’Isis, i quali non abbisognano perciò di cura e benedizione da parte nostra.

Detti bipedi, in spregio ai sacri dettami dell'ecologia, esercitano millenaria e incontrollata tirannide sulla natura, dalla quale saranno assolti solo dietro largizione alle nostre Casse di consistente obolo da determinarsi caso per caso.

Contro chi rifiuterà di versare il dovuto nelle paterne Casse, vulgo conti bancari, pronunciamo solenne scomunica e interdetto. Amen e laudato sì.


05
NOVEMBRE
2017
Articolo letto 15 volte

Sparata propagandistica della UAAR:

“La cattiva notizia è che … [Nome che non va pronunciato invano] … non c’è. La buona è che non ne avete bisogno.”

Variazioni sul tema della sparata:

“La cattiva notizia è che siete asini. La buona è che riuscite a illudervi di essere aquile.”

“La cattiva notizia è che siete già morti. La buona è che non lo sapete ancora.”

“La cattiva notizia è che andrete all’inferno. La buona è che potete illudervi ancora per un po’.”

“La buona notizia è che avete un cancro al cervello. La cattiva è che non è ancora all’ultimo stadio.”

“La buona notizia è che creperete. La cattiva è che siete ancora in circolazione.”


05
NOVEMBRE
2017
Articolo letto 15 volte

Dedicato alla:

UAAR

Unione Atei Agnostici Razionalisti

ovvero

Unione Asini Arteriosclerotici Rimbambiti

ovvero

Unione Alcolizzati Acerebrati Ridicoli

ovvero

Unione Assatanati Acefali Rinsecchiti

ovvero

Unione Arcidiavoli Arrabbiati Rancorosi

ovvero

Unione Apostati Assatanati Rappezzati

ovvero

Unione Asessuati Abelinati Rincoglioniti

ovvero

Unione Arcaici Atrofizzati Rognosi

ovvero

Unione Artiglianti Azzannanti Ringhianti

 


30
OTTOBRE
2017
Articolo letto 44 volte

BARZELLETTE DALLA S in poi

SAN PIETRO E I TRE GRANDI POLITICI. D’Alema, Fassino e Prodi sono in viaggio di Stato e improvvisamente muoiono per un incidente automobilistico. Mentre l’Italia tripudia, i tre salgono alla porta del paradiso e bussano. San Pietro apre e, come li vede li investe: “Razza di mascalzoni, cosa volete qui? Andate all’inferno”. I tre si mettono a piagnucolare e alla fine San Pietro si commuove. “Va bene,” dice “vi faccio entrare a patto che torniate sulla terra a prendermi un cesto di frutta”. I tre obbediscono. Per primo ritorna D’Alema con un cesto di ciliegie e San Pietro gli ordina: “Ora, per penitenza, devi ficcartele tutte nel culo”. Mentre D’Alema esegue, arriva Fassino con un cesto di fichidindia e anche a lui San Pietro ordina di infilarseli nel culo. Mentre i due provvedono alla bisogna, d’un tratto D’Alema si mette a rotolarsi dal ridere. “Cos’hai da ridere, mascalzone”, lo interpella severo San Pietro. “Ma Santità,” risponde D’Alema fra le risate “non vede che c’è Prodi che sta tornando con un cesto di meloni?”.

SAN PIETRO E LE LIRE. Con l’entrata in vigore dell’euro, le lire muoiono e, in fila ordinata, si presentano alla porta del paradiso. Le monete metalliche, che arrivano fino a 500 lire, entrano senza difficoltà. Poi si presentano le mille lire, ed anch’esse sono accolte in paradiso. Lo stesso avviene per le cinquemila lire. Passano anche le diecimila lire. Viene il turno della cinquantamila lire. “Alt,” dice San Pietro “voi non potete entrare.” “Ma come,” si disperano le banconote “avete fatto entrare tutte le altre.” “Le altre le conosco,” risponde San Pietro “ma voi in chiesa non vi siete mai fatte vedere.”

SCRITTORE ESORDIENTE. “Sa, da ieri ho raddoppiato il numero dei miei lettori.” “Complimenti, giovanotto, non sapevo che si fosse sposato.”

SEMAFORI A ROMA/1. È accaduto in via Nomentana. Un signore anziano resta immobile con la sua auto allo scattare del verde e il ragazzo alla guida una macchinetta sportiva che lo segue abbassa il finestrino, si sporge ed esclama: “A nonno, guarda che più verde de così nun diventa”.

SEMAFORI A ROMA/2. Lungo la strada che porta a Trigoria, dove si allena la Roma, Totti si ferma a un semaforo. Un ragazzino si avvicina e gli chiede: “Tu dare me un euro”. E Totti: “Perché?”, Il ragazzino risponde: “Io ceceno”. E Totti “Aoh, ma che dici, con un euro manco ce fai colazione”.

SIGNORI SI NASCE, ASSESSORI SI DIVENTA. Due ragazzi frequentano insieme Scienze Politiche, poi, una volta laureati, entrano a far parte di un partito. Dopo alcuni anni il primo va a trovare il secondo. Questo ha una villa enorme in stile hollywoodiano con parco, tre auto, autista, piscina, campi da tennis. Ammirato, chiede: “Caspita, come hai fatto?”. “Eh, sai... sono diventato assessore ai Lavori pubblici...”. “Beato te, col mio stipendio una casa così me la sogno”. “Beh... vuoi sapere come si fa? La vedi quella strada che passa là in fondo?”. “Sì, la vedo”. “Ecco, è bastato farla un po’ più stretta... un po’ più corta...”. “Aaaaaaaaaaahhh, ora ho capito!”. Trascorrono un paio di anni e l’assessore va a ricambiare la visita a casa dell’altro, una supervilla in collina immersa in un enorme parco, con campo da golf, piscina, automobili di lusso... e resta senza fiato. “Porca miseria... sei ancora più in gamba di me! Ma come hai fatto?”. “Vedi la strada là in fondo”. “No”. “Appunto!”.

SINDACATO DEL CAZZO. Comunicato sindacale: “Io, il pene, rivendico un congruo adeguamento economico per le seguenti motivazioni: 1) lavoro impegnandomi fisicamente, 2) lavoro in profondità, 3) lavoro in un posto umido, 4) lavoro in un ambiente buio e senza aria condizionata, 5) lavoro ad alte temperature, 6) lavoro a rischio di malattie infettive, 7) lavoro con la testa, 8) lavoro soprattutto di notte senza il pagamento degli straordinari, 9) lavoro anche nel fine settimana senza il riposo compensativo.” Replica dell’azienda: “1) non lavora otto ore consecutive, comunque mai quanto sarebbe opportuno, 2) si addormenta spesso sul posto di lavoro dopo una breve attività lavorativa, 3) si riposa molto fra un lavoro e l’altro, 4) non ha iniziativa e per farlo lavorare bisogna stimolarlo, 5) difficilmente accetta di fare un secondo turno consecutivo, 6) a volte lascia il posto di lavoro prima di aver concluso la sua attività, 7) non sempre obbedisce alle esigenze dei superiori, 8) non è sempre fedele al posto di lavoro ma a volte svolge intensa attività con la concorrenza, 9) infine lo si vede entrare e uscire continuamente dal suo posto di lavoro trascinando due borse sospette.”

SNELLIMENTO. “Per quale motivo hanno assunto dei nuovi impiegati?” “Per studiare la riduzione del personale”.

SOLDI/1. I soldi possono comprare una dimora ma non un focolare. I soldi possono comprare un letto, ma non il sonno. I soldi possono comprare un orologio, ma non il tempo. I soldi possono comprare un libro, ma non la conoscenza. I soldi possono comprare il cibo, ma non l’appetito. I soldi possono comprare una posizione, ma non il rispetto. I soldi possono comprare il sangue, ma non la vita. I soldi possono comprare le medicine, ma non la salute. I soldi possono comprare il sesso, ma non l’amore. I soldi possono comprare un’assicurazione, ma non la sicurezza. Per questo i soldi non sono tutto. Quindi, se ne hai troppi, ti prego, mandameli. Al più presto possibile!

SOLDI/2. Un idraulico viene chiamato d’urgenza in casa di un noto uomo politico (non si dice il nome per rispetto alla mitica “privacy”, ma comunque non appartenente al centro-destra). C’è una perdita d’acqua e l’operaio la ripara, poi chiede un compenso di cento euro. Il noto uomo politico si ribella e dice che è troppo, ma l’altro è irremovibile. Alla fine, l’uomo politico (non del centro-destra) porge la somma all’operaio e, arrabbiatissimo, esclama: “Va bene, glieli do, ma sappia che sono soldi rubati”. Risposta dell’operaio: “Lo sanno tutti”.

SPAGO. Eliezer ben Rabbi, sfuggito dall’Europa invasa dai nazisti, trova rifugio negli Stati Uniti. Vi ottiene un lavoro come piazzista di una ditta di New York che produce spago e gli viene affidata come zona di attività l’Alabama. Il poveretto, vestito di una lunga palandrana nera, col naso camuso e la tipica faccia da ebreo, è malamente cacciato da tutti i negozi ai quali si presenta: “Vattene via, sporco giudeo”, “Se non te ne vai ti sparo”, eccetera. Soltanto uno dei proprietari interpellati, un certo John Smith, per schernirlo, gli dice: “Ti compro tanto spago quanta è la distanza dal tuo brutto naso giudeo alla punta del tuo ridicolo pisello”. “Grazie, grazie”, risponde Eliezer, commosso “La prego, mi compili quest’ordinazione”. Con un ghigno di scherno, il negoziante compila il modulo e lo consegna all’ebreo. Una settimana dopo John Smith si vede arrivare quattro camion con rimorchio che cominciano a scaricare casse su casse di rotoli di spago. “Ma che succede?” esclama sconvolto “chi ha ordinato tutto quello spago?” “Lo ha ordinato lei, abbiamo qui tutti i documenti in regola”. “Ma non è possibile, fate vedere”. Gli consegnano i fogli di carico e la fattura, accompagnati da una lettera di ringraziamento dell’ebreo, che dice: “Gentilissimo Signor Smith, Le sono molto grato per la generosa ordinazione di spago, che mi affretto a farle consegnare. Suo devotissimo Eliezer ben Rabbi, residente a New York, circonciso a Varsavia”.

TAFFERUGLIO A NUORO. Giudice: “Allorra, signorra ci dicca, anche lléi é statta ferritta nel tafferruglio?” Testimone: “Non propprio nel tafferruglio; un pocchettinno più in su”.

TASSE. Due tassi si incontrano. Il primo: “Ma sai che pagare le tasse è bellissimo?” Il secondo: “Davvero? E io che credevo che fosse peccato”.

TELEFONINI. Un gruppo di uomini è nello spogliatoio di un club di golf. Un cellulare su una panca squilla e uno dei presenti risponde attivando il vivavoce. Gli altri, anche senza volerlo, ascoltano. Lui: “Pronto?”. Lei: “Tesoro, sono io. Sei al club?”. Lui: “Sì”. Lei: “Sono al centro commerciale e ho trovato una giacca di pelle carinissima a soli 1.000 euro. Te la compro?”. “Lui: “Va bene, mi fido del tuo gusto”. Lei: “Sono passata prima all’autosalone Mercedes e il gestore mi ha mostrato l’ultimo modello. Bellissimo ...”. “Lui: “Quanto?”. Lei: “90.000?”.“Lui: “OK, ma per quel prezzo voglio anche tutti gli optionals”. Lei: “Fantastico, Sei grande! Ah, ancora una cosa ... L’attico che abbiamo visto il mese scorso è ancora in vendita. Ora chiedono 950.000...”. “Lui: “Ragionevole. Fagli un’offerta di 900.000. Probabilmente accetteranno. Altrimenti gli daremo gli altri 50.000, per quel prezzo mi pare un buon affare”. Lei: “OK, Ci vediamo più tardi! Ti amo da impazzire!”. “Lui: “Ciao, anch’io ti amo tanto”. L’uomo riattacca. Gli altri lo fissano sbalorditi. A questo punto lui sorride e chiede: “Qualcuno sa di chi è questo cellulare?”.

TEORIA DELLA PALLA. L’universo è una palla, il sole è una palla, la terra è una palla e l’uomo è un pallone gonfiato.

TERRORISMO MUSULMANO. Tutto il mondo si domanda perché i terroristi musulmani, e non quelli di altre religioni, sono tanto ansiosi di suicidarsi. Consideriamo che: 1) è proibito il sesso prematrimoniale; 2) non esistono le prostitute; 3) sono proibite le bevande alcoliche; 4) sono proibiti i bar; 5) sono proibiti Internet e tv; 6) sono proibiti sport, stadi, feste, ecc.; 7) è proibito l’adulterio; 8) è proibito mangiare carne di maiale; 9) c’è sabbia ovunque e nemmeno una jeep per divertirsi; 10) ci sono tonache invece che vestiti: 11) si deve mangiare solo con la mano destra perché con la sinistra ci si pulisce il didietro (è vietata la carta igienica); 12) non ci si può radere né fare la doccia; 13) è proibita la musica straniera e la radio; 14) le grigliate sono di carne di asino cucinate su sterco di cammello; 15) le donne usano vestiti che sembrano sacchi e sono sempre velate; 16) la moglie te la scelgono gli altri ed è così coperta che solo dopo sei mesi ti accorgi che ha la barba! Ad un certo punto, qualcuno ti dice che se muori suicida andrai in paradiso, dove avrai tutte le cose che non hai avuto in terra... Eccheccazzo! Non ti suicideresti anche tu?

UNIVERSITÀ/1. Professore: “È in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell’organo a riposo?”. Studentessa (arrossendo): “Non saprei ...”. Professore: “Ci pensi, non è difficile”. Studentessa (sempre più a disagio): “Non mi viene in mente niente...”. Professore: “Su, pensi alla vita di tutti i giorni”. Studentessa (in grave imbarazzo): “Beh...”. Professore: “Forza, signorina, si butti!”. Studentessa: “Il pene?” (scoppia un boato nell’aula). Professore: “Complimenti a lei e al suo fidanzato, comunque l’organo è la pupilla”. (Realmente accaduto durante un esame di anatomia all’Università di Parma).

UNIVERSITÀ/2. Una bella studentessa va alla lavagna per sostenere l’esame di idraulica. Il professore le dà un gesso in mano e dice: “Dunque, signorina, vediamo un po’ ... Ecco sì, mi faccia una pompa”. L’aula esplode in 2 minuti e 40 secondi tra applausi e grida varie. (Realmente accaduto all’università di Perugia).

UNIVERSITÀ/3. Dialogo alla porta dell’insulare e molto periferica università di Pratomerdoso. Lemure politicamente corretto e scandalizzato: “Ma fignova, lo fa che fuo mavito è ‘omofobo’? L’ha pvoclamato l’inqvisifione politicamente covvetta di cvesta univevsità di Pvatomevdoso.” Signora: “E meno male, se no sarei rimasta zitella.”

UOMO TUTTO D’UN PEZZO. “L’altra notte una ragazza ha bussato per ore alla mia porta. Ma io non l’ho lasciata uscire”.

VIAGGI. Se chiedete come mai il Papa, quando giunge in un Paese, scendendo dall’aereo, bacia sempre il terreno, non avete mai volato con Alitalia.

VISITARE GLI INFERMI. “Grazie, caro Pierino, come mai sei venuto a visitare il tuo vecchio insegnante all’ospedale?” “Vede, professore, ieri, in classe, abbiamo tirato a sorte e io ho perso”.

VITA NOTTURNA. “Ieri sera sono andato in un locale per uomini soli”. “Ti sei divertito?” “No, ero solo”.


I TRIGOTTI

CHI SIAMO?
Ve lo diciamo in lingua matematica
t=b(1+1/2)=3m

E' necessaria una precisazione:
e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

 
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  • LE RAPALLIADI RELOADED

    Degni son di laudi e onori

    questi bei ‘ministratori

    dell’amena cittadina

    che somiglia a una vetrina,

    e che fa rima con sballo,

    e con callo e con cavallo,

    ma purtroppo, senza appello,

    non fa rima con cervello.

     

    Terza laude

     

    Cala il sole molto presto

    e d’inverno è buio pesto;

    nelle curve alquanto oscure

    non si vedon le fessure,

    nel sinistro marciapiede

    a tuo rischio metti il piede.

    Rapalliadi-Marciapiedi oscuri 1 copia

    “Di lampion ce n’è abbastanza

    abbastanza e ce n’avanza”,

    dice l’amministratore

    con serafico candore,

    Rapalliadi-Marciapiedi oscuri 2 copia

    “che la gente stia più attenta

    e mi paghi la rumenta,

    e tra vincoli e tributi

    siano i sudditi spremuti.”

    Rapalliadi-Marciapiedi oscuri 3 copia

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