Genova, 21 Giugno 2018 02.47





 
RIDICULARIA

 

Ridicularia

21
MARZO
2018
Articolo letto 56 volte

TU ES PETRULUS

Profondamente convinto della necessità di cancellare dalla Chiesa ogni traccia di trionfalismo, l’AAPP (Altissimo Prelato) annotò nelle sue carte segrete la modifica da apportare al “Tu es Petrus”. Eccola: “Tu es Petrulus, et super hoc calculum edificabo ecclesiolam meam.” Nel dubbio che, dopo tante “riforme” della scuola, nessuno sapesse ormai il latino, aggiunse l’opportuna traduzione: “Tu sei Pierino, e su questa pietruzza edificherò la mia chiesucola.”

MARIA ANTONIETTA BIAGINI


21
MARZO
2018
Articolo letto 55 volte

TUTTO VA BEN, MADAMA LA MARCHESA

Notizie d’agenzia: “Trecento cristiani sgozzati del Turbidistan. Condannato alla fustigazione e a morte nell’Islamistan un cristiano che aveva in tasca un Vangelo. Missionari e fedeli in fuga in Affrikiastan di fronte all’offensiva islamista. Ancora un altro Stato della UE approva il matrimonio dei ‘ghei’. Sentinelle in Piedi linciate da allegri giovani vestiti da baiadere. Primate cattolico di Kakkiolandia condannato per pedofilia. Conferenza episcopale di Washingland condannata al pagamento di seicentomila dollari per danni a ragazzi che lamentavano aggressioni pedofile.”

Prima pagina del quotidiano cattolico nazionale: “La conferenza episcopale ammonisce contro l’allarmismo di taluni conservatori. Qualsivoglia problema dipende dall’applicazione ancora non perfetta dell’immortale Concilio.”

EMILIO BIAGINI


20
MARZO
2018
Articolo letto 60 volte

DIALOGHETTO SUL MONDO MODERNO

Dimmi Fulgenzio, cosa dico al mio nipotino che mi domanda cosa fare per guadagnare tanti soldi?

Che si dedichi alle pompe funebri, Terenzio.

Ma Fulgenzio, come mai le pompe funebri sono diventate così lucrose?

Perché a una società di vecchi servono tanti funerali, Terenzio.

E come mai siamo diventati una società di vecchi?

Perché i padroni del mondo volevano tanti sacrifici umani da offrire al loro re.

E chi è questo re, e che sacrifici pretende?

Meglio non pronunciarne il nome, Terenzio, e quanto ai sacrifici sono quelli dei bambini assassinati prima di nascere.

E allora perché non ci ribelliamo?

Perché ci hanno chiuso in prigione, Terenzio.

E in che razza di prigione ci hanno chiuso?

È la prigione mentale degli assatanati, Terenzio. Si chiama mondo moderno, e i suoi guardiani sono Voltaire e De Sade.

Dimmi, Fulgenzio, allora perché tanta fregola ecclesiastica di andare misericordizievolmente incontro al mondo moderno?

Perché nel mondo moderno si fotte meglio, Terenzio.

EMILIO BIAGINI


19
MARZO
2018
Articolo letto 59 volte

LA PATERNA ESORTAZIONE

Seguendo la paterna nonché apostolica esortazione della Sacra Corona, il vecchio parroco don Tanfurio ospitò in canonica un giovane rifugiato, di quelli che il Quarto Reich ci ordina di andare a prendere nei dintorni di Pantelleria. L’ospite era molto pio e pregava regolarmente cinque volte il giorno rivolto alla Mecca, e storceva il naso disgustato ogni volta che la perpetua a pranzo gli offriva dell’ottimo prosciutto.

Ben presto, valendosi della generosa legge politicamente corretta, del “ricongiungimento familiare”, il gradito ospite fece arrivare le sue quattro mogli, un po’ di suocere e uno stuolo di bambini che rallegrarono la tetra canonica coi loro rumorosi giochi. Un giorno il vecchio don Tanfurio sfiorò con una carezza il capo di uno dei piccoli. Il grazioso frugoletto si mise immediatamente ad urlare che l’infedele l’aveva “toccato” e l’intera famiglia ospite si riversò sul parroco e sulla perpetua riempiendoli di sganassoni.

L’autorevole “Gazzettino repubblicazio” ed altri consimili grembiulinosi e democratici giornaletti uscirono con titoli cubitali sull’inveterato vizio clericale di molestare i poveri bambini. Mentre parroco e perpetua, dai loro letti d’ospedale, chiedevano invano cos’era successo, le AAVV (Alte Autorità Vaticane Velocissime) offrivano agli offesi islamici un congruo risarcimento e cedevano loro la chiesa. Ben presto quadri, statue e arredi furono felicemente polverizzati, il campanile fu abbattuto e sostituito da un artistico minareto postmoderno, da cui il muezzin poté invitare alla preghiera gli sbigottiti abitanti della parrocchia, realizzando alla perfezione l’ideale postconciliare di incontro ecumenico.

EMILIO BIAGINI


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E' necessaria una precisazione:
e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

 
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