Genova, 21 Novembre 2018 00.35





 
HUMANAE LITTERAE

 

Humanae Litterae

27
SETTEMBRE
2018
Articolo letto 34 volte

“Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è 666.”

(Apocalisse 13:16-18).

 

     Codice ASCII

     (American Standard Code for Information Interchange)

Codice standard adottato nel 1968

(anno d’inizio della 4a ondata della grande rivoluzione diabolica

dopo la falsa Riforma, la rivoluzione francese e quella comunista).

Il codice ASCII viene usato da tutti i computer del mondo.

Comprende ogni simbolo, incluse le lettere dell’alfabeto.

Ad ogni lettera dell’alfabeto corrisponde un numero.

È possibile, per ciascun nome, calcolare il totale dei numeri ASCII.

Un piccolo esempio.

B               66

E               69

R               82

G               71

O               79

G               71

L               76

I               73

O              79

TOTALE 666

Per carità, è solo un giochetto. Però, che strano…


21
MAGGIO
2018
Articolo letto 190 volte

Di che vi inorgoglite, voi che credete di dominare il mondo e non potete creare neppure un filo d'erba? Voi che sfidate il Creatore e adorate idoli? Voi che oggi vi pavoneggiate e domani sarete un pugno di cenere?


17
APRILE
2018
Articolo letto 241 volte

WHICH FOREIGN COUNTRY WOULD YOU LIKE TO VISIT?

 

A DIALOGUE BETWEEN TWO ITALIAN FRIENDS

 

Tell me, Fulgenzio, you did once go so often to Britain, why you're going there no longer?

 

You see, Terenzio, my English friends told me with great satisfaction that their beloved son had “happily crowned his love dream” with a male friend, and their darling daughter had gone to live in sapphic fashion with a girl friend; and I kept silence because I knew they would not understand my disgust for such behaviour. They would have thought I was only hankering after God knows what obsolete moral prejudices. They are sunk into such a morass of relativism that "good" and "evil" are for them but meaningless words; they are unable to understand that moral laws are for all times and all peoples, because God gave them, they are engraved into every human heart, and no man can change them. Then I read about the indiscriminate hospitality of the London government to islamic terrorists, while the same government rejects Catholic refugee nuns from Syria. I also read that muslim men systematically attack and rape English women and the press is being ordered to understate such news as much as possible: what a splendid exhibition of justice and courage! The absurd claim that islamic immigration could coexist with secularized morals, i.e. with feminism, homosexualism, relativism, atheism, environmentalism etc. begins to show its irreducible contradiction. Finally, British doctors have begun, in pure Nazi fashion, to kill sick babies they were unable to cure, and they got “moral” support from the local clergy. At that point I decided that, if I had to visit a foreign country, it was far better for me to go to Russia.

 You’re not English anymore, but Anglonazis. You make me vomit.

You're not English anymore, but Anglonazis. You make me vomit.


17
FEBBRAIO
2018
Articolo letto 294 volte

Emilio Biagini

 

IL TAMERISCO NELLA STEPPA

 

Una domenica, dopo la Santa Messa, un gruppo di amici alquanto cattolici sedevano intorno ad un tavolo all’aperto (infatti era piena estate), bevendo (moderatamente) vino e raccontandosi a turno storie edificanti o citando e spiegando qualche brano della Sacra Scrittura. Dopodiché il narratore proponeva un brindisi. Questo curioso modo di stare insieme imitava quello degli abitanti della Georgia, paese che, per grazia di Dio, si era liberato per sempre della barbarie comunista senza cadere nella barbarie mondialista, e dove di recente gli amici erano stati in un viaggio turistico organizzato dalla loro parrocchia.

Quando venne il suo turno il giovane Geremia citò, a memoria, un versetto del profeta suo omonimo: “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, che pone nella carne il suo sostegno e dal Signore allontana il suo cuore. Egli sarà come un tamerisco nella steppa, quando viene il bene non lo vede; dimorerà in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.”

“Geremia,” continuò il narratore “visse tra il settimo e il sesto secolo prima di Cristo; era un sacerdote, del villaggio di Anatoth nel territorio di Beniamino. Chiamato del Signore ad esercitare il ministero di profeta, Geremia profetizzò una dura punizione per il popolo del Regno di Giuda, che si era corrotto e non obbediva ai Comandamenti. Questo gli attirò l’odio dei Giudei che cercarono più di una volta di ucciderlo. Geremia profetizzò l’invasione dei Babilonesi, giusta punizione per i peccati del popolo, e raccomandò di confidare in Dio. Ma no, il re di Giuda, Sedecìa, era uomo di mondo e ricorse a mezzi umani, alleandosi con l’Egitto. Non servì a nulla. I Babilonesi conquistarono Gerusalemme, distrussero il Tempio, deportarono a Babilonia la maggior parte dei Giudei, sterminarono i figli di Sedecìa davanti ai suoi occhi e poi lo accecarono. A che gli era servito confidare nell’uomo invece che in Dio?”

“E ora, amici, un brindisi alla Chiesa del dialogo e al suo incontro col mondo moderno.”

 


I TRIGOTTI

CHI SIAMO?
Ve lo diciamo in lingua matematica
t=b(1+1/2)=3m

E' necessaria una precisazione:
e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

 
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