Genova, 12 Dicembre 2017 04.26





 
CAELI ENARRANT GLORIAM DEI

 

Caeli Enarrant Gloriam Dei

26
GIUGNO
2010
Articolo letto 2412 volte

L’ESERCITO DEGLI ELEFANTI VENDICATORI CHE RADONO AL SUOLO I VILLAGGI INDÙ — il fenomeno: si moltiplicano gli attacchi di pachidermi contro gli insediamenti degli autori dei pogrom anti-cristiani (articolo di Rino Cammilleri)

Sul sito dell’Arcidiocesi di Colombo (Sri Lanka) è comparsa una curiosa notizia (ringrazio la rivista “Il Cedro” per avermela segnalata) riguardante lo stato indiano dell’Orissa. Ricordate? Nel luglio di due anni fa un pogrom di fondamentalisti indù contro i cristiani locali causò la morte di oltre cinquecento persone. In quell’occasione una giovane suora venne bruciata viva, un’altra fu violentata, mentre le chiese e le case dei cristiani venivano distrutte. I fanatici se la presero anche con l’orfanotrofio di Khuntpali, cui fu appiccato il fuoco. Anche le bombe vennero usate: un centro pastorale fu raso al suolo così. Oltre ai morti, i risultati furono migliaia di feriti e un numero impressionante di gente rimasta senza casa.

Ma la furia anticristiana in questi luoghi non si è mai fermata del tutto. Anzi, sono più di dieci anni che va avanti: quello del luglio 2008 è stato solo il massacro più cospicuo. Le autorità hanno deprecato, sì, gli episodi ma in pratica sono state a guardare, anche perché il partito dei nazionalisti indù ha un ruolo non indifferente nella politica indiana. Il cristianesimo è molto diffuso, specialmente nella casta più bassa, quella dei dalit, e nelle popolazioni tribali che in Orissa sono numerose. Tra costoro le riconversioni forzate all’induismo sono ormai all’ordine del giorno, anche perché il cristianesimo, con le sue scuole, e la sua dottrina della dignità umana, ha insegnato a gente abituata da sempre a subire e ubbidire, a reagire ai soprusi e a difendersi nei tribunali.

Ed ecco la notizia: pare proprio che la difesa di questa gente abbandonata e perseguitata dagli uomini sia stata assunta direttamente dal Cielo. Sì, perché in India l’elefante gode della stessa sacralità delle vacche. Ebbene, branchi di elefanti selvaggi hanno preso ad attaccare i villaggi dove risiedono i responsabili dei pogrom del 2008, distruggendo ogni cosa. Direte che, in India, non c’è niente di particolarmente strano in ciò: può essere che un elefante selvatico perda la testa. Il fatto è che il primo attacco (già, perché sono stati più d’uno) si è verificato nel luglio 2009, nello stesso giorno e nella stessa ora in cui l’anno prima era partito il pogrom. Uno dei caporioni della pulizia etnica ai danni dei cristiani ha visto la sua azienda rasa al suolo, poi è toccato alla sua casa e alle sue fattorie, con un’operazione mirata che ha colpito solo lui. Da quel momento i villaggi degli induisti non hanno avuto più pace. Quando meno se l’aspettano, ecco spuntare dalla foresta un branco di elefanti imbizzarriti che calpestano ogni cosa. Nell’Orissa sono ormai migliaia le persone che hanno dovuto darsi alla fuga nei campi (ora tocca a loro), Nel distretto di Kandhamal (dove una suora ha subìto uno stupro di gruppo) in sette sono stati uccisi e moltissimi sono rimasti feriti dagli elefanti.

A tutt’oggi sono quarantacinque i villaggi che hanno dovuto sopportare la furia degli elefanti. L’inglese Bbc, nel commentare questi fatti, ha chiarito che in India non è affatto raro che bestie selvatiche entrino nei centri abitati e facciano danni o vittime. Ma gli elefanti distruttori del Kandhamal si sono fatti ben trecento chilometri dalla loro riserva di Lakheri per andare a distruggere le case degli induisti, lasciando in pace quelle dei cristiani. Gli abitanti di quei luoghi sono unanimi nel dire che non hanno mai visto niente di simile. Adesso vivono nella paura di quelli che ormai tutti chiamano gli “elefanti cristiani”, mandati dal Cielo a vendicare il sangue dei martiri. In parecchi villaggi sono state edificate barriere anti-elefanti, con blocchi stradali e vedette. Ma gli elefanti continuano con i loro attacchi a sorpresa e mirati. Sono ormai più di settecento le case abbattute da questi bestioni, e innumerevoli le coltivazioni devastate. Nessuno sa spiegare razionalmente perché quei bestioni scelgano accuratamente le loro prede tra quelli che hanno preso parte alla grande mattanza di cristiani. Gli animali vengono dalle riserve del Bihar, di Chattisgarh, di Jharkland, lasciano il loro habitat naturale per andare a compiere la vendetta nell’Orissa. E con una tattica precisa: mandano in avanscoperta i piccoli, poi si radunano e attaccano. I funzionari governativi incaricati della fauna selvatica allargano le braccia. L’unica cosa che si sa per certo è che gli elefanti hanno la memoria lunga.

Giornale Nuovo 16/4/2010


22
LUGLIO
2009
Articolo letto 3718 volte

Emilio Biagini


L'ULTIMA STAMPELLA DELL’ATEISMO

La mentalità pagana non concepiva la creazione dell’universo, o ne aveva un’idea molto vaga. Nella mitologia mesopotamica le cose del mondo erano “prive di nome”, e cominciavano quando gli dei le nominavano. Nella mitologia indiana, il mondo era teatro della ciclica azione della Trimurti. Anche nella mitologia scandinava si concepiva un eterno ritorno: dopo il Ragnaròk (battaglia finale tra dei e demoni che si distruggevano a vicenda e annientavano il mondo), il mondo rinasceva. Nella mitologia classica vi erano diversi miti delle origini, ma nessuna chiara idea di un Dio creatore. Regnava, in definitiva, l’ignoranza, colmata con miti fascinosi.
Giordano Bruno, l’“eroe” dei laicisti, con i suoi “heroici furori”, smaniò per un universo, “infinito” ed “eterno”, in una sorta di panteismo neopagano che poteva fare a meno del Creatore. Dal panteismo all’ateismo non vi è infatti che un passo: se c’è il mondo, ed esiste di per sé in modo indipendente, e non ha bisogno d’altro per sussistere, Dio diventa inutile.
Ahimé, la fisica seria la pensa diversamente. Già verso la fine dell’Ottocento il grande fisico austriaco Ludwig Boltzmann postulò la fine dell’universo come fine di ogni mutamento, e quindi del tempo, in seguito al raggiungimento del livello massimo di entropia (esaurimento dell’energia potenziale e massimizzazione del disordine), in base alla seconda legge della termodinamica.

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29
MARZO
2007
Articolo letto 4735 volte

Cæli enarrant gloriam Dei et opera manuum ejus annuntiat firmamentum. I cieli narrano la gloria di Dio, e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani. Ma a quanti interessa rendersi conto di questa realtà? Quanti preferiscono chiudere gli occhi e seguire altre vie, di più immediato appagamento?

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29
MARZO
2007
Articolo letto 2692 volte


Si intende per “scientifico” ciò che i detentori del potere all’interno della comunità accademica ritengono che convenga sostenere. La frase “non è scientifico”, suona come una scomunica. A ciò che “non è scientifico” si nega il diritto di espressione e di esistenza. Questo equivale a dire che “la scienza è l’unica fonte di conoscenza”: tale è la proposizione basilare dello scientismo, che proprio nel mondo anglosassone ha trovato i sostegni più autorevoli, e vi è divenuto talmente di casa da non essere quasi neppure oggetto di discussione.

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I TRIGOTTI

CHI SIAMO?
Ve lo diciamo in lingua matematica
t=b(1+1/2)=3m

E' necessaria una precisazione:
e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

 
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  • LE RAPALLIADI RELOADED

    Degni son di laudi e onori

    questi bei ‘ministratori

    dell’amena cittadina

    che somiglia a una vetrina,

    e che fa rima con sballo,

    e con callo e con cavallo,

    ma purtroppo, senza appello,

    non fa rima con cervello.

     

    Terza laude

     

    Cala il sole molto presto

    e d’inverno è buio pesto;

    nelle curve alquanto oscure

    non si vedon le fessure,

    nel sinistro marciapiede

    a tuo rischio metti il piede.

    Rapalliadi-Marciapiedi oscuri 1 copia

    “Di lampion ce n’è abbastanza

    abbastanza e ce n’avanza”,

    dice l’amministratore

    con serafico candore,

    Rapalliadi-Marciapiedi oscuri 2 copia

    “che la gente stia più attenta

    e mi paghi la rumenta,

    e tra vincoli e tributi

    siano i sudditi spremuti.”

    Rapalliadi-Marciapiedi oscuri 3 copia

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