Genova, 22 Aprile 2018 14.35





 
AQUILE E VIPERE » LIBRI

 

Libri

02
AGOSTO
2009
Articolo letto 2616 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA

Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_vipera

L’onore questa volta tocca a:

BOJOWALD M. (2004) Zurück vor den Urknall. Die ganze Geschichte des Universums, S. Fischer Verlag, Frankfurt am Main € troppi.


Abbiamo il piacere di insignire l’autore di questa celebre opera del prestigioso riconoscimento della Vipera di latta.
 
Segue un commento di Emilio Biagini:

Continua ad ogni costo la vecchia barzelletta atea dell’universo “eterno”. Il segreto è nel rinverdire la vecchia illazione dell’universo che “pulsa come un cuore”, e cioè che alternativamente si espande e si contrae, dichiarando al tempo stesso “suicide” per la fisica tutte le prove che puntano verso l’inevitabile morte dell’universo.

Leggi tutto...


25
GIUGNO
2009
Articolo letto 2054 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_vipera

L'onore oggi tocca a:

KEN FOLLETT, Mondo senza fine, Mondadori, Milano, 2007

Abbiamo il piacere di insignire l’autore di questa celebre opera del prestigioso riconoscimento della Vipera di latta.
 
Segue un commento di Emilio Biagini:

Perché si chiama "Mondo senza fine"?

Non c'entra l'idea balzana che il mondo continui indefinitamente, perché sappiamo tutti che il mondo finirà. Piuttosto, il titolo vorrebbe avere una connotazione ironica. Il Gloria in inglese traduce "in saecula saeculorum" (nei secoli dei secoli) con "world without end", mondo senza fine, appunto, con riferimento all'eternità, alla Chiesa trionfante in Paradiso. Con spirito demolitore, il romanzo, invece, si preoccupa di mostrarci una Chiesa marcia, e sembra dire "Se così si realizza la vostra aspirazione all'eternità, vuol dire che non c'è nulla". Ecco quindi un romanzo radicalmente ateo, nichilista, relativista e, in definitiva, disperato.I personaggi di questo libro interminabile, ambientato nell'Inghilterra del Trecento, sono moltissimi e sempre uguali a se stessi. La loro principale occupazione è fottere, uomini con donne, uomini con uomini, donne con donne. Non parlategli di rimorsi o di coscienza perché non credono a niente. La Chiesa è rappresentata da prelati, chierici, monaci e monache per la maggior parte dediti alla crapula e comportarsi da maiali. Abbondano crudeltà senza nome. Uno dei personaggi più "positivi" è Caris, una monaca eretica, che ha fatto un aborto e si è data da fare con maschi e femmine. Un altro personaggio "positivo" è Gwenda, una pluriomicida. Il personaggio più simpatico di tutti è la peste, che purtroppo non compie la pulizia a fondo, e infatti lascia in vita alcuni personaggi e, ahimé, anche l'autore.
EMILIO BIAGINI


04
APRILE
2008
Articolo letto 704 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila


Assolutamente meritevole del riconoscimento, è questo puntuale sudio della realtà anticristica del mondo contemporaneo:

VASSALLO P. & FRANZO G. (2008) Crociata per il Graal (Introduzione di A. Pertosa), Pinerolo, NovAntico Editrice

Segue un commento di Emilio Biagini:

Questa agile monografia rappresenta una preziosa chiave per la comprensione del delirio contemporaneo, un delirio animato dalle farneticazioni cimiteriali di filosofi più o meno barbuti, ma sempre ben piazzati nelle stanze del potere “culturale” (si fa per dire) e mediatico: gente che non ha nulla da dire — e non a caso il suo “messaggio” si chiama nichilismo — ma è ben decisa a blaterare il proprio nulla.
Questo libretto dimostra infatti inconfutabilmente come le utopie vecchie e nuove che ci affliggono, dal giacobinismo al comunismo, dal famigerato Sessantotto all’ambientalismo paganeggiante, dall’anarchismo noglobal fino alla sfrenata licenza che vorrebbe veder approvato, benedetto e ammirato il vizio contro natura, non rappresentano assolutamente nulla di nuovo. Si tratta nient’altro che della rimasticatura della decrepita eresia catara di origine gnostica, di cui il Prof. Vassallo fornisce un’approfondita disamina storica e una puntuale confutazione logica.
Simili utopie, che vengono riproposte con sicumera pari al vuoto mentale che le anima, non sono solo moralmente vergognose, ma anche intellettualmente inconsistenti, fondate come sono sui vizi capitali della superbia e dell’invidia, piuttosto che sugli sbandierati ideali di “bene dell’umanità”, “giustizia sociale”, “solidarietà”, “libertà”, “uguaglianza”, “fraternità” e simili.
Al fondamentale saggio di Piero Vassallo fanno da cornice due scritti di taglio storico: l’“Introduzione” di Alessandro Pertosa e “La crociata contro gli albigesi” di Giuseppe Franzo. Il primo inquadra l’eresia catara e la sacrosanta reazione della Chiesa che difendeva non tanto se stessa, quanto l’umanità, che i catari avrebbero voluto far estinguere. Il secondo, oltre al racconto storico della crociata, presenta una sintesi della dottrina catara, i cui caratteri distintivi — legittimazione e sacralizzazione del suicidio, rifiuto della procreazione, blasfema negazione della Trinità, inclinazione alla statolatria —ne definiscono inequivocabilmente l’impronta anticristica.
Tipico della farneticazione anticristica della nostra epoca è poi il diffuso piagnucolare sulla sorte di velenosi eretici assassini come i catari, dimenticando del tutto i settanta milioni di martiri cristiani (di cui quarantacinque milioni nel solo diabolico Novecento), e dimenticando in particolare i domenicani assassinati dagli stessi catari.
EMILIO BIAGINI


07
GENNAIO
2008
Articolo letto 1640 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA


Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila


REINHARDT O. HAHN, Ausgedient. Nach Notizen eines Stasi-Offiziers erzählt, Halle (Saale), Projekte-Verlag 188

Questo breve ma denso libro è un documento autentico sul funzionamento e sulla caduta del comunismo nella Germania orientale, il Paese dei “vopo”, della Stasi, del Muro di Berlino, simbolo della brutalità repressiva di un regime irrecuperabile. La caduta è vista secondo il punto di vista di un lacché del regime. Costui ha combattuto in prima linea per la repressione, dapprima come guardia di confine (dove è stato testimone di episodi non proprio adatti a gente dallo stomaco debole), poi come ufficiale della Stasi. Egli si trova d’improvviso spiazzato quando la dittatura, ormai insostenibile, cade.

Leggi tutto...


I TRIGOTTI

CHI SIAMO?
Ve lo diciamo in lingua matematica
t=b(1+1/2)=3m

E' necessaria una precisazione:
e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

 
I nostri articoli sono stati letti
volte
 
RICERCA

Per effettuare una ricerca interna al sito:

 
ULTIMO ARTICOLO
  •  WHAT FOREIGN COUNTRY WOULD YOU LIKE TO VISIT?

    A DIALOGUE BETWEEN TWO ITALIAN FRIENDS

    Tell me, Fulgenzio, why did once go so often to Britain, and now you're going there no longer?

    You see, Terenzio, my English friends told me with great satisfaction that their beloved son had “happily crowned his love dream” with a male friend, and their darling daughter had gone to live in sapphic fashion with a girl friend; and I kept silence because I knew they would not understand my disgust for such behaviour. They would have thought I only was hankering after God knows what obsolete moral prejudices. They are sunk into such a morass of relativism that "good" and "evil" are for them but meaningless words; they are unable to understand that moral laws are for all times and all peoples, because God gave them, they are engraved into every human heart, and no man can change them. Then I read about the indiscriminate hospitality of the London government to islamic terrorists, while the same government rejects Catholic refugee nuns from Syria. I also read that muslim men systematically attack and rape English women and the press is being ordered to understate such news as much as possible: what a splendid exhibition of justice and courage! The absurd claim that islamic immigration could coexist with secularized morals, i.e. with feminism, homosexualism, relativism, atheism, environmentalism etc. begins to show its irreducible contradiction. Finally, British doctors have begun, in pure Nazi fashion, to kill sick babies they were unable to cure, and they got "moral" support from the local clergy. At that point I decided that, if I had to visit a foreign country, it was far better for me to go to Russia.

     

    You're not English anymore, but Anglonazis. You make me vomit.

    Leggi tutto...

 
 
 
© I TRIGOTTI
Tutti i diritti riservati - Informativa Cookies

Credits www.dpsonline.it