Genova, 13 Dicembre 2017 03.31





 
AQUILE E VIPERE » LIBRI

 

Libri

02
GENNAIO
2010
Articolo letto 2219 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila


Assolutamente meritevole del riconoscimento, è questo geniale sudio storico che getta nuova luce sulla rovina di Napoleone e sulla mentalità dei ceti dominanti britannici dell'epoca:

Il segreto di Waterloo di UBALDO GIULIANI BALESTRINO

Segue un commento di Emilio Biagini:

UBALDO GIULIANI BALESTRINO, Il segreto di Waterloo, Roma, Il Filo, 2008, € 14.

Con grande piacere salutiamo questa nuova edizione dell'ottima opera storica di Ubaldo Giuliani Balestrino, che pone nella corretta prospettiva uno dei più importanti fatti d'arme della storia.

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02
AGOSTO
2009
Articolo letto 2520 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA

Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_vipera

L’onore questa volta tocca a:

BOJOWALD M. (2004) Zurück vor den Urknall. Die ganze Geschichte des Universums, S. Fischer Verlag, Frankfurt am Main € troppi.


Abbiamo il piacere di insignire l’autore di questa celebre opera del prestigioso riconoscimento della Vipera di latta.
 
Segue un commento di Emilio Biagini:

Continua ad ogni costo la barzelletta atea dell’universo “eterno”. Il segreto è nel rinverdire la vecchia illazione dell’universo che “pulsa come un cuore”, e cioè che alternativamente si espande e si contrae, dichiarando al tempo stesso “suicide” per la fisica tutte le prove che puntano verso l’inevitabile morte dell’universo.


 

La bestia nera dell’autore è la “singolarità” del “big bang”, contro il quale manifesta un granitico pregiudizio. Il fatto che in corrispondenza di tale evento la densità della materia scenda al di sotto del limite planckiano tendendo ad infinito lo mette in crisi. La teoria delle stringhe viene sbrigativamente dichiarata incapace di descrivere l’universo antecedente al “big bang”. Solo grazie alla “combinazione di rigorosa matematica e inflessibile aderenza alla natura si può salvare la fisica dalla mera speculazione e dai miti e solo così essa diventa credibile”: così proclama l’autore (tra i miti vi è evidentemente quello della creazione). Peccato che poi Bojowald si sprofondi nei miti pagani dell’eterno ritorno, citando a piene mani la mitologia orientale, il cimiteriale Nietsche e il fosco Schopenhauer.

Il tutto è infiorettato da racconti autobiografici di nessun interesse, e da lunghe citazioni da un delirante racconto di fantascienza, presumibilmente del medesimo autore, nel quale l’umanità arriva a sfruttare l’energia dei “buchi neri”, spinta da un parassita cieco che è penetrato nel cervello umano. Fotografie di demenziali opere di “arte” moderna vorrebbero illuminare il lettore su passaggi presumibilmente “significativi” del (si far per dire) ragionamento svolto dall’autore.

EMILIO BIAGINI


25
GIUGNO
2009
Articolo letto 1949 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_vipera

L'onore oggi tocca a:

KEN FOLLETT, Mondo senza fine, Mondadori, Milano, 2007

Abbiamo il piacere di insignire l’autore di questa celebre opera del prestigioso riconoscimento della Vipera di latta.
 
Segue un commento di Emilio Biagini:

Perché si chiama "Mondo senza fine"? Non c'entra l'idea balzana che il mondo continui indefinitamente, perché sappiamo tutti che il mondo finirà. Piuttosto, il titolo vorrebbe avere una connotazione ironica. Il Gloria in inglese traduce "in saecula saeculorum" (nei secoli dei secoli) con "world without end", mondo senza fine, appunto, con riferimento all'eternità, alla Chiesa trionfante in Paradiso. Con spirito demolitore, il romanzo, invece, si preoccupa di mostrarci una Chiesa marcia, e sembra dire "Se così si realizza la vostra aspirazione all'eternità, vuol dire che non c'è nulla". Ecco quindi un romanzo radicalmente ateo, nichilista, relativista e, in definitiva, disperato.
I personaggi di questo libro interminabile, ambientato nell'Inghilterra del Trecento, sono moltissimi e sempre uguali a se stessi. La loro principale occupazione è fottere, uomini con donne, uomini con uomini, donne con donne. Non parlategli di rimorsi o di coscienza perché non credono a niente. La Chiesa è rappresentata da prelati, chierici, monaci e monache per la maggior parte dediti alla crapula e comportarsi da maiali. Abbondano crudeltà senza nome. Uno dei personaggi più "positivi" è Caris, una monaca eretica, che ha fatto un aborto e si è data da fare con maschi e femmine. Un'altro personaggio "positivo" è Gwenda, una pluriomicida. Il personaggio più simpatico di tutti è la peste, che purtroppo non compie la pulizia a fondo, e infatti lascia in vita alcuni personaggi e, ahimé, anche l'autore.


07
GENNAIO
2008
Articolo letto 1550 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila


REINHARDT O. HAHN, Ausgedient. Nach Notizen eines Stasi-Offiziers erzählt, Halle (Saale), Projekte-Verlag 188

Questo breve ma denso libro è un documento autentico sul funzionamento e sulla caduta del comunismo nella Germania orientale, il Paese dei “vopo”, della Stasi, del Muro di Berlino, simbolo della brutalità repressiva di un regime irrecuperabile. La caduta è vista secondo il punto di vista di un lacché del regime. Costui ha combattuto in prima linea per la repressione, dapprima come guardia di confine (dove è stato testimone di episodi non proprio adatti a gente dallo stomaco debole), poi come ufficiale della Stasi. Egli si trova d’improvviso spiazzato quando la dittatura, ormai insostenibile, cade.

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I TRIGOTTI

CHI SIAMO?
Ve lo diciamo in lingua matematica
t=b(1+1/2)=3m

E' necessaria una precisazione:
e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

 
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  • LE RAPALLIADI RELOADED

    Degni son di laudi e onori

    questi bei ‘ministratori

    dell’amena cittadina

    che somiglia a una vetrina,

    e che fa rima con sballo,

    e con callo e con cavallo,

    ma purtroppo, senza appello,

    non fa rima con cervello.

     

    Terza laude

     

    Cala il sole molto presto

    e d’inverno è buio pesto;

    nelle curve alquanto oscure

    non si vedon le fessure,

    nel sinistro marciapiede

    a tuo rischio metti il piede.

    Rapalliadi-Marciapiedi oscuri 1 copia

    “Di lampion ce n’è abbastanza

    abbastanza e ce n’avanza”,

    dice l’amministratore

    con serafico candore,

    Rapalliadi-Marciapiedi oscuri 2 copia

    “che la gente stia più attenta

    e mi paghi la rumenta,

    e tra vincoli e tributi

    siano i sudditi spremuti.”

    Rapalliadi-Marciapiedi oscuri 3 copia

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