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AQUILE E VIPERE » LIBRI

 

Libri

12
MAGGIO
2010
Articolo letto 1721 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA

Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

 

-Figura_aquila

 

And the winner is …….

Ecco i vincitori della prossima Aquila d’oro:

il romanzo storico “IL CROCIFISSO DEL SAMURAI”, di Rino Cammilleri.

Segue un commento di Emilio Biagini:

Questo libro è probabilmente il capolavoro (finora) del prolifico e impegnato scrittore Rino Cammilleri, un autore che senza peli sulla lingua si dedica a difendere la verità costantemente infangata dai lemuri politicamente corretti che imperversano nei mass media e nelle università, dove costantemente si lava il cervello degli studenti allo scopo di farne devoti sudditi del Nulla.

 Con commossa partecipazione e non poca “suspense”, l’Autore narra la saga eroica della rivolta dei cristiani giapponesi, scoppiata nel 1637, e repressa con spietata brutalità dai pagani. Era proprio l’epoca del processo a Galileo, sul quale gli atei, gli agnostici, gli apostati, i cosiddetti “liberi” pensatori hanno ricamato fandonie e calunnie a non finire contro la Chiesa. Mentre Galileo, vittima più di colleghi invidiosi e fossilizzati nell’aristotelismo che dell’Inquisizione, veniva trattato con tutti i riguardi e “condannato” alla “terribile” pena di recitare i salmi penitenziali una volta la settimana, decine e decine di migliaia di cristiani giapponesi venivano torturati nei modi più raccapriccianti, bolliti vivi, trattati con ferri roventi, crocifissi, senza che nessuno allora intervenisse, e senza che nessuno dei soloni laicisti si sia mai degnato di dedicare loro una riga. Dobbiamo essere grati a Rino Cammilleri per la sua coraggiosa lotta controcorrente. Egli sa senza dubbio che non può aspettarsi alcuna lode dai poteri forti e dai Massimi Blateronti che sbavano veleno dalle cattedre, ma stia certo che non gli mancherà l’approvazione del Cielo e l’ammirazione dei lettori.

EMILIO BIAGINI


02
GENNAIO
2010
Articolo letto 2113 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila


Assolutamente meritevole del riconoscimento, è questo geniale sudio storico che getta nuova luce sulla rovina di Napoleone e sulla mentalità dei ceti dominanti britannici dell'epoca:

Il segreto di Waterloo di UBALDO GIULIANI BALESTRINO

Segue un commento di Emilio Biagini:

UBALDO GIULIANI BALESTRINO, Il segreto di Waterloo, Roma, Il Filo, 2008, € 14.

Con grande piacere salutiamo questa nuova edizione dell'ottima opera storica di Ubaldo Giuliani Balestrino, che pone nella corretta prospettiva uno dei più importanti fatti d'arme della storia.

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02
AGOSTO
2009
Articolo letto 2408 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_vipera

L’onore questa volta tocca a:

BOJOWALD M. (2004) Zurück vor den Urknall. Die ganze Geschichte des Universums, S. Fischer Verlag, Frankfurt am Main € troppi.


Abbiamo il piacere di insignire l’autore di questa celebre opera del prestigioso riconoscimento della Vipera di latta.
 
Segue un commento di Emilio Biagini:

Continua ad ogni costo la barzelletta atea dell’universo “eterno”. Il segreto è nel rinverdire la vecchia illazione dell’universo che “pulsa come un cuore”, e cioè che alternativamente si espande e si contrae, dichiarando al tempo stesso “suicide” per la fisica tutte le prove che puntano verso l’inevitabile morte dell’universo.


 

La bestia nera dell’autore è la “singolarità” del “big bang”, contro il quale manifesta un granitico pregiudizio. Il fatto che in corrispondenza di tale evento la densità della materia scenda al di sotto del limite planckiano tendendo ad infinito lo mette in crisi. La teoria delle stringhe viene sbrigativamente dichiarata incapace di descrivere l’universo antecedente al “big bang”. Solo grazie alla “combinazione di rigorosa matematica e inflessibile aderenza alla natura si può salvare la fisica dalla mera speculazione e dai miti e solo così essa diventa credibile”: così proclama l’autore (tra i miti vi è evidentemente quello della creazione). Peccato che poi Bojowald si sprofondi nei miti pagani dell’eterno ritorno, citando a piene mani la mitologia orientale, il cimiteriale Nietsche e il fosco Schopenhauer.

Il tutto è infiorettato da racconti autobiografici di nessun interesse, e da lunghe citazioni da un delirante racconto di fantascienza, presumibilmente del medesimo autore, nel quale l’umanità arriva a sfruttare l’energia dei “buchi neri”, spinta da un parassita cieco che è penetrato nel cervello umano. Fotografie di demenziali opere di “arte” moderna vorrebbero illuminare il lettore su passaggi presumibilmente “significativi” del (si far per dire) ragionamento svolto dall’autore.

EMILIO BIAGINI


25
GIUGNO
2009
Articolo letto 1829 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_vipera

L'onore oggi tocca a:

KEN FOLLETT, Mondo senza fine, Mondadori, Milano, 2007

Abbiamo il piacere di insignire l’autore di questa celebre opera del prestigioso riconoscimento della Vipera di latta.
 
Segue un commento di Emilio Biagini:

Perché si chiama "Mondo senza fine"? Non c'entra l'idea balzana che il mondo continui indefinitamente, perché sappiamo tutti che il mondo finirà. Piuttosto, il titolo vorrebbe avere una connotazione ironica. Il Gloria in inglese traduce "in saecula saeculorum" (nei secoli dei secoli) con "world without end", mondo senza fine, appunto, con riferimento all'eternità, alla Chiesa trionfante in Paradiso. Con spirito demolitore, il romanzo, invece, si preoccupa di mostrarci una Chiesa marcia, e sembra dire "Se così si realizza la vostra aspirazione all'eternità, vuol dire che non c'è nulla". Ecco quindi un romanzo radicalmente ateo, nichilista, relativista e, in definitiva, disperato.
I personaggi di questo libro interminabile, ambientato nell'Inghilterra del Trecento, sono moltissimi e sempre uguali a se stessi. La loro principale occupazione è fottere, uomini con donne, uomini con uomini, donne con donne. Non parlategli di rimorsi o di coscienza perché non credono a niente. La Chiesa è rappresentata da prelati, chierici, monaci e monache per la maggior parte dediti alla crapula e comportarsi da maiali. Abbondano crudeltà senza nome. Uno dei personaggi più "positivi" è Caris, una monaca eretica, che ha fatto un aborto e si è data da fare con maschi e femmine. Un'altro personaggio "positivo" è Gwenda, una pluriomicida. Il personaggio più simpatico di tutti è la peste, che purtroppo non compie la pulizia a fondo, e infatti lascia in vita alcuni personaggi e, ahimé, anche l'autore.


I TRIGOTTI

CHI SIAMO?
Ve lo diciamo in lingua matematica
t=b(1+1/2)=3m

E' necessaria una precisazione:
e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

 
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  • Medaglia Gramaglia 

    Dopo attenta valutazione, la commissione composta 1) dal mio barbiere, 2) dall’aiuto barbiere esperto in psicopatologia, e 3) dallo yeti, ha unanimemente ritenuta degna della Medaglia Gramaglia

    La redazione di “Riscossa cristiana”

    con la seguente motivazione:

    Nel corso di violenta battaglia tra la nave di Pietro (insidiata pure dai Giuda sabotatori interni) da una parte, e le corazzate “Satanasso”, “Belzebù”, “Legione”, “Compasso e Grembiulino” (armate di artiglierie pesanti e lanciamissili) dall’altra, si interponeva eroicamente la combattiva barchetta a remi “Riscossa cristiana” guidata dall’intrepido Paolo Deotto e armata fino ai denti come qui sotto si può ammirare:

    Tappi

    Nel pieno dello scontro, interveniva in soccorso alla nave di Pietro una nuova potente nave da battaglia inviata dal Divino Maestro che ama parlare attraverso i piccoli (come una contadinella dei Pirenei, tre pastorelli di Fatima, o una povera semiparalitica di Viareggio), e non certo mediante i blateronti accademici, gonfi della loro presunta “scienza”.

    Dando immediatamente prova di acuto discernimento, e con fine intuito tattico, la ben guidata barchetta, invece di cercare di far qualcosa (quel poco o nulla che poteva fare) contro i veri nemici, girava l’impavida prora contro la nave di soccorso, colpendola con le proprie formidabili armi. Avvertita dell'errore, rifiutava non solo di correggere il tiro, ma perfino di rispondere a chi cercava di farle intendere ragione. Fulgido esempio di intelligenza e sprezzo del ridicolo.

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