Genova, 28 Giugno 2017 10.33





 
AQUILE E VIPERE » LIBRI

 

Libri

12
OTTOBRE
2013
Articolo letto 2074 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila

Abbiamo il piacere di conferire l’aquila d’oro a:

EMILIO PISANI, Pro e contro Maria Valtorta, Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Liri, 2008, 5a ed..

Emilio Pisani Pro e contro Maria Valtorta-5a ed copia

Segue un commento di Emilio Biagini.

Maria Valtorta è una personalità che non può lasciare indifferenti, per molti una santa, per altri un’isterica e un’ossessa: esattamente lo stesso trattamento riservato al Redentore quando apparve sulla terra. Il volume è un’accurata ed obiettiva rassegna dell’ampio ventaglio di opinioni espresso da prelati, teologi e studiosi (spesso distratti o prevenuti) della sua opera.

 

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12
OTTOBRE
2013
Articolo letto 1017 volte

ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila

Abbiamo il piacere di conferire l’aquila d’oro a:

EMILIO PISANI, Casa Valtorta, Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Liri, 1988.

Emilio Pisani Casa Valtorta copia

Segue un commento di Emilio Biagini.

PISANI E. (2003) Casa Valtorta, Isola del Liri, Centro Editoriale Valtortiano

La casa dove Maria Valtorta incontrò il Divino Maestro venne acquistata il 26 febbraio 1998 dal Centro Editoriale Valtortiano dai Padri Serviti che la possedevano per testamento di Maria Valtorta. Si trovava in serio degrado a causa dell’umidità. Subito dopo la morte della fedele compagna della veggente, Marta Diciotti, deceduta a ottantasei anni nella residenza per anziani in località Bicchio. I restauri terminarono nell’autunno 2002. La casa è oggi riaperta ai visitatori di tutto il mondo, affluiti numerosissimi, e sotto il controllo di persone di fiducia, la prima delle quali fu Marta Diciotti.

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12
OTTOBRE
2013
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ORO O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila

Abbiamo il piacere di conferire l’aquila d’oro a:

ALBO CENTONI, Ricordi di donne che conobbero Maria Valtorta, Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Liri, 1988.

 Albo Centoni2

Segue un commento di Emilio Biagini.

Si tratta di un prezioso volume di testimonianze che la Provvidenza divina ha voluto per contrastare le infinite malignità, in gran parte di origine clericale, che si sono accanite, e tuttora si accaniscono, contro la grande veggente. Anche questo è dovuto alla meritoria attività del Professor Centoni e compilato col medesimo metodo basato su interviste registrate usato per il precedente libro Una vita con Maria Valtorta. Incontriamo così una vera galleria di pie donne che confermano pienamente la grandezza e l’assoluta sincerità della Valtorta.

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11
OTTOBRE
2013
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ORO O O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

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And the winner is …….

Ecco il vincitore della prossima Aquila d’oro:

Un magnifico romanzo contro corrente:

NICOLA, PIERO (2013) IL BACIO, Chieti, Tabula Fati

Piero Nicola

 

 Segue un commento di Emilio Biagini:

Con questo primo romanzo ci si presenta un nuovo interessantissimo autore assai politicamente scorretto e quindi, non fosse altro, solo per questo apprezzabile.

Il protagonista ed io narrante è un trentacinquenne postino, profondamente cattolico, impegnato nell’assistenza ai più diseredati, carattere ben delineato, forte e generoso, privo di futili ambizioni mondane. Egli non si limita ad aiutare materialmente i suoi assistiti, ma cerca anche di portare loro una preziosa testimonianza cristiana. Al tempo stesso di sforza, alla fine con successo, di far riconciliare i suoi genitori, da tempo separati: è commovente il momento in cui la madre fedifraga, finalmente, chiede perdono al marito.

Diversamente si conclude invece la vicenda del difficile amore tra il protagonista e una ragazza “moderna”, tutt’altro che incline a riflettere sulle realtà spirituali e le cose ultime. Quando sembra che la vicenda si avvii al classico lieto fine, il mondo afferra di nuovo questa creatura, che conserverà tuttavia, come scrive nell’ultima lettera, il bel ricordo di un amore che era un sogno e che doveva finire. Ma il protagonista, forte nella Fede, non si perde d’animo e ritrova nel Sacramento della Confessione, la Grazia che lo rigenera.

Il racconto si svolge con grande economia di mezzi, in uno stile asciutto, preciso, molto personale. I personaggi sono vivi e ben delineati. Interessante e vividamente descritto lo squallido ambiente urbano in cui vegetano gli emarginati assistiti del protagonista. Di contro stanno le splendide visioni della Riviera Ligure, che l’autore evoca con grande maestria.

L’esito positivo di quest’opera non è dunque legato solo al fatto di essere controcorrente, perché si può essere controcorrente ma incapaci di scrivere un romanzo che valga la pena di leggere. Qui invece abbiamo di fronte un’opera di alto valore narrativo, oltre che morale, e non ci resta che augurarci che l’autore ci fornisca presto altre prove del suo non comune ingegno letterario.

EMILIO BIAGINI

 


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  • Medaglia Gramaglia 

    Dopo attenta valutazione, la commissione composta 1) dal mio barbiere, 2) dall’aiuto barbiere esperto in psicopatologia, e 3) dallo yeti, ha unanimemente ritenuta degna della Medaglia Gramaglia

    La redazione di “Riscossa cristiana”

    con la seguente motivazione:

    Nel corso di violenta battaglia tra la nave di Pietro (insidiata pure dai Giuda sabotatori interni) da una parte, e le corazzate “Satanasso”, “Belzebù”, “Legione”, “Compasso e Grembiulino” (armate di artiglierie pesanti e lanciamissili) dall’altra, si interponeva eroicamente la combattiva barchetta a remi “Riscossa cristiana” guidata dall’intrepido Paolo Deotto e armata fino ai denti come qui sotto si può ammirare:

    Tappi

    Nel pieno dello scontro, interveniva in soccorso alla nave di Pietro una nuova potente nave da battaglia inviata dal Divino Maestro che ama parlare attraverso i piccoli (come una contadinella dei Pirenei, tre pastorelli di Fatima, o una povera semiparalitica di Viareggio), e non certo mediante i blateronti accademici, gonfi della loro presunta “scienza”.

    Dando immediatamente prova di acuto discernimento, e con fine intuito tattico, la ben guidata barchetta, invece di cercare di far qualcosa (quel poco o nulla che poteva fare) contro i veri nemici, girava l’impavida prora contro la nave di soccorso, colpendola con le proprie formidabili armi. Avvertita dell'errore, rifiutava non solo di correggere il tiro, ma perfino di rispondere a chi cercava di farle intendere ragione. Fulgido esempio di intelligenza e sprezzo del ridicolo.

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